Sarah Weeks

Sara Weeks

© Copyright Sara Weeks

Sarah Weeks scrive da più di vent’anni libri per ragazzi. Trova anche il tempo per cantare e scrivere canzoni, come quelle del film “Winnie the Pooh” (Disney). Negli Stati Uniti col suo romanzo “So B. It” (“La ragazza Chissacchì”) ha vinto numerosi premi: “ALA Best Book for Young Adults”, “Booksense 2004” come miglior libro dell’anno ed ha ricevuto il “Parent’s Choice Gold Award 2004”. In Italia ha vinto nel 2006 il Premio di Letteratura per l’Infanzia “Il Gigante delle Langhe”.

Vive con i due figli a New York.

Di Sarah Weeks, Beisler Editore ha pubblicato:

Alcune curiosità su Sarah Weeks tratte dal sito www.sarahweeks.com

Com’è stata la sua infanzia?

Sono nata in Michigan nel 1955 quando ancora non c’era la tv a colori, il latte veniva consegnato a casa direttamente dall'”uomo del latte” dentro bottiglie di vetro, e le Barbie esistevano solo in due versioni: bionda e bruna. All’epoca le bambine dovevano indossare sempre il vestito per andare a scuola, anche se era inverno e fuori si gelava… Mio padre era un professore di inglese all’Università del Michigan. Amava le parole, i libri, e raccontare storie divertenti. Mia madre è stata a casa con mio fratello, mia sorella e me fino a quando abbiamo iniziato il college.

Ha figli?
Sì, sono sposata con Jim Fyfe, un uomo meraviglioso che lavora in televisione come producer e ho due figli, Gabe e Nat. Viviamo in una piccola casa verde e gialla in una cittadina chiamata Nyack, a New York.

Ha degli animali?

Sì, ho una cagnolina che adoro, Mia, un incrocio di Labrador Retriever/Pitbull. Ha molti soprannomi, tra cui: Mama, Meems, Mimi Van Peebles, Judge Judy, Maccah e Brindle Girl.

Cosa le piace dell’essere una scrittrice?
Trascorrere tutto il giorno a fare ciò che amo: scrivere! Sin da quando ero bambina, le due cose che mi piacevano di più erano suonare e scrivere. Ho studiato musica al College e sono stata autrice di canzoni prima di diventare una scrittrice. Oggi sono troppo impegnata a scrivere libri e non ho più tempo per la musica!

Quando scrive durante la giornata?
Non c’è una regola precisa. Alcune volte, quando sono ispirata, scrivo di continuo e non mi rendo neanche conto del tempo che passa. Guardo fuori dalla finestra e mi rendo conto con sorpresa che è già sera! Altre volte, invece, quando mi sento bloccata e le idee non arrivano, mi distraggo facendo altre cose: le pulizie, i biscotti, guardando la tv…

Di cosa ama scrivere?
Di ciò che conosco! Per esempio, amo gli animali e molti degli albi illustrati che ho scritto hanno a che fare con gli animali e le loro abitudini. Amo i bambini – il modo in cui parlano tra loro e le cose che fanno sono così divertenti – e i miei romanzi hanno per protagonisti proprio i bambini.

Come nascono le idee per i suoi libri?
Ah, domanda difficile! A volte le idee arrivano inaspettate, altre volte sono legate a qualcosa che ho visto, letto, sentito… Ma dall’idea alla stesura della storia ce ne vuole! In alcuni casi le idee mi rimangono in testa a lungo prima di essere trasferite su carta.

Come lavora? Scrive al computer?

Sì, lavoro al computer, ma stampo sempre ciò che ho scritto il giorno prima e lo rileggo, apportando modifiche e correzioni a matita. Le mie storie vengono poi lette dagli editori, che fanno i loro commenti, e comincia il lavoro di riscrittura per arrivare al miglior risultato possibile.

Oltre a scrivere, che cosa le piace fare?

Preparare dolci, uscire con gli amici, parlare al telefono con la mia anziana mamma di 97 anni, andare al cinema, andare nelle scuole a parlare dei miei libri.

Lei scrive sia albi illustrati che romanzi per ragazzi: cosa le piace di più?

È bello poter scrivere sia albi illustrati sia romanzi, perché vuol dire che sono sempre impegnata su cose diverse. Un giorno posso scrivere un libro in rima leggero e divertente, il giorno dopo un racconto serio di una ragazza che parte per un lungo viaggio alla ricerca di se stessa. Varietà. Questo è ciò che mantiene la vita interessante.