Ole Könnecke

OleKonnecke

© Thomas Duffé

Ole Könnecke è nato nel 1961 a Göttingen e vive ad Amburgo. Si è laureato in letteratura tedesca. Ora si dedica alla letteratura per bambini. Le sue opere hanno ricevuto prestigiosi premi in Germania. Könnecke è considerato uno degli autori che hanno modificato il linguaggio dell’illustrazione per l’infanzia.

Di Ole Könnecke, Beisler Editore ha pubblicato:

 

La nostra intervista a Ole Könnecke

Quando e perché è diventato un illustratore di libri per bambini e ragazzi?

È stato un caso. Alla fine degli anni ’80 lessi un trafiletto su un giornale su un premio per illustratori per ragazzi organizzato dalla casa editrice Oetinger e decisi di partecipare. Non ho vinto, però la mia idea è piaciuta talmente tanto alla casa editrice che dopo è diventato il mio primo albo illustrato. In seguito ne hanno voluto un altro, ed ecco come sono “scivolato” nel settore del libro per ragazzi (originariamente volevo diventare un illustratore per fumetti).

Può descriverci una sua giornata di lavoro tipica?

Ho un laboratorio che dista dieci minuti da casa e lì vado ogni mattina. Ho due scrivanie, una per il computer e una per disegnare. E poi ancora un tavolo che si può inclinare per disegnare in piedi. Lo studio è abbastanza grande e avrebbe urgente bisogno di essere riordinato!

Le capita di intervenire e modificare spesso le illustrazioni o i suoi testi?

Le illustrazioni moltissimo, provo molte cose, miglioro, le butto via. E il disegno dura sempre molto di più di quello che vorrei. I testi invece mi danno meno pensieri e non li cambio quasi mai. Ma bisogna dire che sono sempre brevissimi.

Quali sono i suoi hobby?

Non ho nessun hobby particolare. Se non facessi il lavoro di illustratore, sarebbe l’illustrazione il mio hobby. E poi mi piace molto girare in bicicletta.

Che cosa preferisce scrivere?

Sempre il libro al quale sto lavorando.

Ha figli?
Ho due figli maschi, ormai adulti.

Viaggia molto per il suo lavoro?

Non viaggio tantissimo. Un illustratore passa gran parte del suo tempo seduto (o in piedi vicino il suo tavolo di lavoro). A volte mi invitano in altri paesi per mostrare i miei libri ai ragazzi e questo mi diverte molto.

Che cosa le piace di più del suo lavoro?
La cosa più divertente è che posso mettere insieme, nel mio lavoro, l’illustrare e lo scrivere.